Archive for settembre, 2012

postheadericon Spaghetti al sugo di salsiccia – Ricetta TeoSchina

da “Sughi semplici” – TeoSchina

I genitori della Nceschi tornavano dalle vacanze, sicuramente stanchi e deperiti da un così pesante impegno. Abbiamo quindi deciso di accoglierli cucinando qualcosa di simpatico e allo stesso tempo in grado di sporcare un po’ in cucina. Il vantaggio di questo sugo è che ci condisci la pasta e hai un secondo incluso nella confezione 🙂
Eccoci quindi pronti con la nostra chitarra (ormai attrezzo usatissimo!) e un po’ di sugheria!

Verifica di avere:

  • spaghetti
  • 1 salsiccia
  • 1 passata di pomodoro
  • 1 barattolo di pelati
  • 1 pentola (clic!)
  • 1 padella (clic!)
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio (clic!)


Si parte!
All’interno della padella, fai dorare uno spicchio d’aglio. Poi, rimuovilo per non esagerare con il sapore che potrebbe non piacere a tutti.
Taglia quindi qualche pezzetto di salsiccia per i piatti della pasta e metti a rosolare salsiccia+pezzetti.

Quando la salsiccia inizia a cambiare colore, versa pure la salsa e i pelati. Mescola delicatamente e poi fai cuocere a fuoco basso tenendo coperto per 20 minuti circa. Di tanto in tanto, gira la salsiccia. In questo passaggio io correggerei con un pochetto di pepe, ma era la Nceschi l’addetta alla carne, e lei non ci va matta, quindi in questa ricetta non lo troverete citato 😉

Approfitta del tempo di cottura della salsiccia per preparare gli spaghetti alla chitarra, oppure, se non hai intenzione di imbaraccare ulteriormente la cucina, metti a bollire comunque l’acqua per buttare la pasta che più ti aggrada.

Scola quindi la pasta e, con un mestolo, versa il sugo direttamente nella pentola. La salsiccia con sugo in padella sarà il nostro secondo piatto.

Chiama tutti a tavolaaaaaaaaaaaaa! In 30 minuti circa.

Purtroppo la nostra amata macchinetta fotografica ha deciso di salutarci durante le riprese dell’ultima videoricetta, quindi abbiamo per ora sopperito con il cellulare. Purtroppo la resa della foto “di gruppo” non è stata il top, ci siamo quindi rifatti con il piatto in primo piano.

postheadericon Cordon Bleu – Ricetta TeoSchina

da “Copiando si impara” – TeOoh!

Sono un discreto amante dei cordon bleu, così capita che io li acquisti e li ingurgiti senza rifletterci su più di tanto. L’ultima volta però mi sono detto: “Ma sarà poi così difficile prepararseli in casa?”.
Ecco quindi che ho proceduto ad un’analisi e sperimentato subito due soluzioni.

Verifica di avere:

  • 1 petto di pollo
  • formaggio filante
  • prosciutto cotto
  • olio
  • 1 batticarne
  • 1 padella 
  • 2 uova (clic!)
  • pangrattato (clic!)
  • 3 piatti (clic!)

Si parte!

Taglia il petto di pollo per creare 4 bistecche abbastanza spesse da poter essere farcite.

Taglia quindi con attenzione le bistecche in maniera da lasciarle chiuse almeno su due (meglio 3) lati. Infarcisci a piacere di prosciutto e formaggio filante.

In questo caso io ne ho preparate due in cui ho creato una tasca e due battendo insieme i vari pezzetti di carne avanzati. 
Sigilla ora tutti i bordi battendo con prepotenza con il batticarne.

Ero pronto a friggere tutto quanto, ma mi sono accorto di non aver ancora impanato i miei cordon! Ecco il perchè della mancanza nella foto.
Prepara dunque 2 piatti, uno in cui sbatterai le uova e un altro in cui verserai il pangrattato.

Ora procedi con: metti la bistecca nell’uovo, metti la bistecca nel pane, metti il cordon in padella con l’olio ben caldo.

Friggi con cura tutti i tuoi cordon bleu e lasciali asciugare un attimo su della carta casa.
Il verdetto finale dei miei due esperimenti è che il sapore è indubbiamente giusto, quello che manca è l’estetica. Quelli a destra sono gli “agglomerati” e sono più facilmente plasmabili a forma di quelli acquistati. Quelli a sinistra però, nonostante la forma sia discosta da quelli famosi, sono più “ordinati” all’occhio. Sperimentate e fateci sapere!

Chiama poi tutti a tavolaaaaaaaaaa in 20 minuti circa.

postheadericon Sugo ai porcini profumato al caffè – Ricetta TeoSchina

da “CaffèinLavazza

Qualche giorno fa, il buon Mattia ha donato al blog TeoSchina una decina di Kg in ricettari. Quale onore!
Quindi, iniziando con pazienza e tanta voglia di fare, si parte a sfogliarli e scoprire qualcosa da sperimentare: ecco la prima ricetta sfornata!

Verifica di avere:

  • 320g di pasta a piacere
  • 80g di porcini secchi
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaino di caffè in polvere
  • olio EVO
  • prezzemolo
  • sale
  • pepe
  • 1 padella
  • 1 pentola

Si parte!
Inizia con il mettere a mollo nell’acqua per almeno 2/3 ore i funchi porcini. Filtrali, ma non buttare via ancora l’acqua.

In una padella antiaderente (mentre avrai messo a bollire l’acqua per la pasta) fai rosolare un cucchiaio d’olio con lo spicchio d’aglio e i funghi. In questo caso io ho deciso di tagliarli in pezzetti più piccoli, perchè la mia pasta era più corta e avrei “faticato” ad inforcare.

 Io ho rimosso poi l’aglio per non appesantire il sapore.
Aggiungi un mestolo di acqua fungosa nella padella e lascia rosolare un paio di minuti. Poi aggiungi il cucchiaino di caffè e fai restringere a fuoco basso.

E’ il momento ora, di scolare la pasta, aggiustare il sugo con sale e pepe, e saltare tutto insieme.
Chiama tutti a tavolaaaaa! In 15 minuti circa (+ le ore di ammollo!).

postheadericon Biscotti trattorosi – Ricetta TeoSchina

da “Equipe di fans” – Ricetta De Bei

Uno scatenato gruppo di nostri fans ha finalmente deciso di lasciare l’ombra dalla quale ci seguono per proporci uno dei loro esperimenti culinari.
A quanto dicono la ricetta è “banale”, ma l’aggiunta del dettaglio trattoroso e un po’ di sperimentazioni con sciroppi e pallini colorati rendono tutto più interessante!
Grazie mille!

Guest stars: Matteo x2, Luca, Mattia, Carlotta, Lorenzo, Elena, Fabiano

Verifica di avere:

  • 500 gr farina
    250 gr zucchero
  • 250 gr burro
  • 2 tuorli uovo
  • 2 pizzichi di sale
  • 1 bustina di lievito vanigliato.
  • 1 formina a trattore
  • 1 mattarello
  • 1 spianatoio
  • 2 ciotole
  • teglie
  • decorazioni varie

Si parte!
Metti nella ciotola la farina, lo zucchero, il lievito il sale e il burro. Poi inizia ad impastare con veemenza fino ad amalgamare il tutto.

Unisci il tuorlo d’uovo e, se ritieni che non sia sufficientemente morbida, anche 2-3 cucchiai di acqua.

Impasta rapidamente e metti poi a riposare al fresco per circa 20 minuti.

Passa quindi l’impasto sullo spianatoio e stendilo con il mattarello.
E’ il momento di sfoderare il trattore (altrimenti che biscotti trattorosi sarebbero?)!! Estrudi con esso numerosi biscotti fino a terminare l’impasto.

Disponi i biscotti trattorosi su carta da forno, guarniscili a piacere e mettili a cuocere per 15-20 minuti (la loro definizione temporale è “A occhio”) in forno a 180°C.
Mi intrometto solo per aggiungere, che, prima dell’infornaggio, è possibile spennellare i biscotti con un uovo sbattuto, in maniera che diventino più colorati durante la cottura.

Sfornarli, aspetta che siano ad una temperatura commestibile e… a tavolaaaaaa! In 1 ora circa.


ps: ma una bella foto di gruppo? 🙂 La aspettiamo con la prossima ricetta!

postheadericon Spaghetti alla chitarra – Ricetta TeoSchina

da “Tradizione abruzzese” – TeOoh! 

Quasi 2 decenni fa, i miei genitori acquistarono in Abruzzo la mitica “Chitarra” per poter gustare la ruvida prelibatezza ogniqualvolta ne avessimo voglia.
La realtà è che tale strumento è stato dimenticato, finchè, non è stato rinvenuto e donato per la giusta causa del blog TeoSchina!
Ecco quindi che, regolate le viti di tensione, ho creato in pochissimo tempo due belle porzioni per me e la Nceschi.

Verifica di avere:

  • 1 Chitarra (altrimenti sarà solo una palla di pasta)
  • 200g di farina di semola
  • acqua
  • 1 mattarello
  • 1 ciotola
  • 1 tavoliere


Si parte!

Versa la farina di semola nella ciotola e, man mano che impasti con le mani, aggiungi acqua. L’idea è di ottenere un impasto molto solido, tendente al duro. Diciamo che per le mie dosi di semola, ho usato un bicchiere d’acqua.

In meno di un minuto dovresti ottenere questa pallozza che non si attacca alle mani.

Dividila quindi in 3 mini pallozze e, con l’ausilio del mattarello, stendile in maniera da essere un rettangolo che possa stare sulle corde della chitarra, non tirarlo troppo sottile, dovrà essere bello corposo. L’attrezzo si chiama così, proprio perchè le corde di acciaio, messe in tensione attraverso le viti poste su un lato corto, producono suono a mo’ dello strumento musicale.

Appoggia il “rettangolo” sulle corde e, con il mattarello, pigia in maniera da far cadere gli spaghetti nella parte sottostante.

Tutta l’operazione, vi assicuro che non prenderà più di 10 minuti.

Mettili ad asciugare su un tavoliere, magari cospargendoli con un poco di farina 00, in maniera che non si spezzino con la cottura.

Per la cottura, basteranno 3/4 minuti dall’ebollizione. Buon appetito!


Hit Counter provided by Skylight