Archive for febbraio, 2012

postheadericon Pasta alla leonesca (zucchine, pancetta e fiori di zucca) – Ricetta TeoSchina

da “Un’idea molto colorata” – Erika

Eccoci quindi giunti a preparare il primo piatto forte della serata. Una pasta molto ricca, ma allo stesso tempo leggera, perchè verdurosa. Il profumino in cucina era il top e nel piatto… non ci ricordiamo nemmeno come stava nel piatto!!

Guest star: Erika

Verifica di avere (x 4 persone):

  • 400g di mezze penne
  • fiori di zucca
  • pancetta
  • 2 zucchine
  • 1 cipollotto
  • 1 bustina di zafferano
  • olio
  • 1 padella
  • 1 pentola

Si parte!
Taglia sottile sottile il cipollotto e mettilo a soffriggere con un cucchiaio d’olio nella padella.
Okkei, questa forse è la volta in cui il cipollotto sul blog è tagliato più sottile; probabilmente è questione di manualità oltre che di voglia!

Nel tempo che si imbiondisca lo spadellato, taglia a striscioline un 4/5 fiori di zucca e a striscioline le zucchine. Poi mettile a scaldare, a fuoco basso, nella padella.

Non dimenticare di mettere a bollire dell’acqua per poi buttare la pasta!

Mescola di tanto in tanto finchè le verdure non hanno perso gran parte della loro acqua.
A questo punto, con un poco di acqua di bollura, stempera lo zafferano e condisci in padella.

Per ultimo, sfilaccia 5 o 6 fette di pancetta e girale insieme alle verdure.

Direi che è il momento di chiamare tutti a tavolaaaaaaaaaaaaaaaa! In 20 minuti circa!
E ri-brava Erika!

postheadericon Salatini (pizzettine) – Ricetta TeoSchina

da “Già stra sperimentati” – Erika

L’altra sera abbiamo organizzato con una nostra amica, nonchè blogger-amica (il CherryChalKboard che trovate in basso),  una cena all’ultima portata. L’idea era appunto radunare i vari ingredienti e iniziare le preparazioni in tre. A dire la verità pensavamo di ingombrarci di più, invece il feeling giusto ci ha permesso di destreggiarci e cucinare i piatti decisi.
Partiamo quindi con gli antipasti!

Guest star: Erika

Verifica di avere:

  • 1 (o più) disco di pasta sfoglia
  • 1 teglia
  • carta da forno
  • olio EVO
  • salsa di pomodoro
  • mozzarella
  • wurstel
  • tutto quanto ti frulla in testa 

Si parte! 

Il vantaggio di questa ricetta è che… non ha alcuna restrizione. L’idea che è stata messa in pista è stata quella di creare delle pizzettine, ma nulla avrebbe vietato ad esempio di fare dei salatini chiusi, di utilizzare olive, cipolline, eccetera. E poi, vuoi mettere smazzare in brevissimo tempo l’ “antipasto” mentre cucini le cose più interessanti?

Prendi il disco di pasta sfoglia e stendilo sul piano di lavoro. Con l’aiuto di un bicchiere, di una forma, o della tua abilità da Giotto, stacca una serie di dischi da esso.

Non ti preoccupare se ti avanza della pasta. Puoi sempre reimpastarla e stenderla nuovamente con un mattarello. Così riduci a zero gli sprechi (io ho deciso che volevo una mega-pizzettina…).

Taglia intanto in pezzettini mozzarella e gli altri condimenti.

Farcisci direttamente i dischetti, disposti abbastanza lontani sulla carta da forno.
Bagnali leggermente di olio e inforna per 15 minuti circa a 180°C.

A tavolaaaaaaaaaaa!! (o appena è pronto anche il resto!) In 20 minuti circa.


postheadericon Risotto cubotto (melanzane speck e scamorza) – Ricetta TeoSchina

da “Lo speck 2, il ritorno” – TeOoh!

Si deduce dal post precedente che lo speck acquistato non è stato completamente consumato. Sprecare il cibo non è assolutamente nelle mie corde, quindi… spremiamoci le meningi!
Consultando un po’ di fonti ho scoperto che lo speck lega bene con la scamorza affumicata. In altre sono stato edotto nell’unire lo speck alle melanzane.
La transitività matematica ha fatto il resto.
Ero indeciso se adagiare il tutto su degli gnocchi o un risotto… Il risotto ha vinto a mani basse!
Verifica di avere:

  • 300g di riso
  • 1/2 scamorza affumicata
  • 100g di speck
  • 1 melanzana
  • 1 dado
  • olio EVO
  • 1 pentola
  • 1 pentolino

Si parte!
Il risotto è stato battezzato (da me) cubotto, per via della forma che ogni ingrediente dovrà assumere durante la preparazione.

Si comincia con la melanzana. Lavala abbondantemente sotto l’acqua e tagliala a cubotti. Metti quindi i cubetti in acqua salata per un 10 minuti circa, nel frattempo, puoi dedicarti agli altri ingredienti.

Taglia perciò a cubotti anche lo speck e la mezza scamorza affumicata.
Nel pentolino metti a bollire acqua e dado, pronto per aiutare il risotto.

Nella pentola, metti quindi un cucchiaio d’olio e fai appassire per 5 minuti la melanzana e lo speck. Gira costantemente, oppure rischi che il tutto bruci. L’idea è far perdere parte dell’acqua e del grasso ai due ingredienti.

Metti quindi il risotto e fallo tostare per un paio di minuti.

E’ quindi il momento di aggiungere il brodo. So che abitualmente si sfuma con del vino bianco, ma il sapore affumicato volevo rimanesse intonso. Aggiungi brodo man mano che il riso lo assorbe.

Quando mancano circa 2/3 minuti al termine della cottura, aggiungi la scamorza e gira per far mantecare tutto quanto. Diventerà cremosissimo!

A tavolaaaaaaaa in 25 minuti circa!

postheadericon Sugo bianco speck e champignon – Ricetta TeoSchina

da “Lo speck andava gustato” – TeOoh!

Passando a fianco del banco freschi non ho potuto fare a meno di lasciare una strisciolina di acquolina su quelle due fettazze di speck.
La sfida è stata quindi trovare un modo simpatico di mangiarle, senza necessariamente farne un panino e scaldarlo magari con il taleggio…. (gnamm!! appunto mentale: devo provare subito).
L’idea di aggiungere i funghetti è stata abbastanza immediata, quello che poi ha legato tutto è stata l’idea della panna!

Verifica di avere:

  • 1 fetta di speck
  • funghi champignon
  • pinoli
  • aglio
  • basilico
  • panna
  • sale
  • olio
  • 1 padella

Si parte!
Ho volutamente omesso la pasta sia nella foto che negli ingredienti, perchè non ho ancora deciso quale sia la migliore. Io ho scelto i tortiglioni perchè mantenevano più panna rispetto alle altre che avevo in casa. Se avete idee… sono pronto ad ascoltarvi!

Metti un cucchiaio d’olio  a scaldare nella padella, spolvera con poco aglio (o uno spicchio) e metti a rosolare lo speck con i funghetti tagliati a metà.

Quando lo speck inizia ad abbrustolirsi, aggiungi pure i pinoli e il basilico.

A mio parere, già così il sugo ha da dire la sua. Ma la mia testa (e il mio stomaco) volevano che fosse tutto legato insieme per fare un qualcosa di corposo.
Quindi, per chi ha voglie di pesantezza come il sottoscritto, aggiungi 150 ml di panna da cucina e mescola a fuoco basso.

Condisci la pasta quando la panna inizia ad addensarsi e… a tavolaaaaaaa! In 15 minuti circa.

postheadericon Baci di Dama – Ricetta TeoSchina

da “Cucina piemontese” – Blog

Oggi è San Valentino. Quale migliore occasione quindi per baciare la propria dama con dei Baci di Dama? Il blog che vi ho linkato sopra è molto interessante e mi ha dato la dritta giusta per addentrarmi su questa strada. Soprattutto: tutti piemontesi d.o.c. gli ingredienti!
Un paio di mie modifiche hanno evitato il disastro ma… bacio riuscito! 😉

Verifica di avere:

  • 100 g di zucchero
  • 100 g di farina 00
  • 100 g di burro ammorbidito
  • 100 g di nocciole (tostate?)
  • 150 g Cioccolato fondente 
  • 1 terrina
  • 1 pentola grande + 1 padellino
  • 1 teglia
  • carta da forno

Si parte!

Questa è la parte più “noiosa”. Bisogna innanzitutto tostare le nocciole nel forno; se invece sei stato previdente come me, da comprarle già tostate, ti resta solo da sgusciarle e sbucciarle tutte e metterle nel mixer.

Poi ammorbidisci con una spatola il burro in una terrina; poi aggiungi le nocciole e la farina e lo zucchero. Il consiglio è di lavorare con le mani per amalgamare bene tutto quanto.

Metti poi un foglio di carta da forno sulla teglia. Prendi dell’impasto per fare delle palline da circa 1 cm (o 2 se sei negato come me in questa operazione) e appoggiale sulla teglia ben separate tra loro.

I due pallozzi rossi in alto sono una mia variazione sul tema per renderli ancora più SanValentinosi. Ho semplicemente aggiunto una goccia di colorante alimentare… solo che poi bisogna strizzare un po’ il composto perchè è trooooppo liquido!

Preriscalda il forno a 150°C e lascia cuocere per 15/20 minuti.


Ecco il primo pericolo, non ho capito bene perchè (forse troppo burro? poca farina?) ma le mie pallozze si sono rase al suolo!

Ho quindi iniziato un po’ a piangere internamente e ho messo a raffreddare l’impasto come da ricetta.

Mi è venuta però in mente un’idea: se il burro non è del tutto risolidificato, posso provare a reimpastare le pallozze! E così ho fatto, ricostruendo le due metà.
Ho rimesso a raffreddare le palline così fatte.

Prendi quindi la pentola grande e metti a scaldare dell’acqua. Appoggiaci dentro quella piccola e fai sciogliere il cioccolato fondente. Tale processo è detto BAGNOMARIA. Sì, faccio il brillante, ma non sapevo cosa fosse prima di usare Google…

Prendi due metà di bacio e intingile nel cioccolato fuso. Unisci i due emisferi (a me sono venuti un po’ irregolari… l’ho fatto apposta…) e rimetti a raffreddare il bacio.

A fine cena, chiedi alla morosa di andare sul balcone e…. a tavolaaaaaaa! In 50 minuti circa.

 E Buon San Valentino a chi è innamorato di qualcuno, o semplicemente della vita!


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