Archive for dicembre, 2011

postheadericon Risotto con asparagi e salsiccia – Ricetta TeoSchina

da: “Un po’ qua un po’ là” – Nceschi

Gli asparagi dovevano essere finiti per evitare di doverli buttare. Guardando un po’ sui ricettari e sul web abbiamo trovato diversi abbinamenti gustosi. Quello che ci ha più ingolosito è sicuramente asparagi+salsiccia. Il risotto è semplicemente la barca su cui abbiamo scelto di far navigare questi due amanti.

Intanto auguriamo a tutti voi un fantastico fine anno e che sia un ottimo 2012! Abbiamo in serbo una super sorpresa culinaria per questa serata! Passate a trovarci l’anno prossimo!

Verifica di avere (x 4 persone):

  • 400g di riso
  • 1 salsiccia
  • 3/4 asparagi
  • brodo vegetale
  • olio EVO
  • 1 cipollotto
  • vino bianco da tavola
  • burro
  • parmigiano
  • 1 pentola
  • 1 pentolino


Si parte!

Sciacqua gli asparagi e pelali dalla punta fino alla base, ricorda di togliere il pezzo più corteccioso per evitare danni ai denti.
Taglia anche a pezzetti la salsiccia, oppure sbriciolala con le mani se preferisci che si disperda nel risotto.



Fai soffriggere la salsiccia nella pentola con 2/3 cucchiai d’olio e il cipollotto tagliato a pezzettini. Qua solitamente c’è un breve diverbio, perchè io preferisco aggiungere anche un pizzico di sale, mentre la Nceschi predilige sfruttare solo il sale contenuto nel brodo vegetale… de gustibus!
A lato, metti a scaldare nel pentolino del brodo vegetale.



Quando la salsiccia inizia a cambiare colore, aggiungi il riso e lascialo tostare per un paio di minuti mescolandolo di continuo. Sfuma con un mezzo bicchiere di vino e lascia evaporare un minuto.


Quando il vino sarà evaporato, inizia ad aggiungere brodo finchè il risotto lo assorbe e gli asparagi tagliati a rondelline.
Aggiungi brodo e mescola per un quarto d’ora circa.

A cottura ultimata, spegni il fuoco e taglia una noce di burro. Buttala sul riso, spolvera abbondantemente di parmigiano e mescola per far mantecare il tutto.


Chiama tutti a tavolaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa! In 20 minuti circa.






postheadericon Uova strapazzate con asparagi e gamberetti – Ricetta TeoSchina

da: “L’inventa Menu” – Donna Moderna (di tipo 20 anni fa)

Ho deciso che volevo provare a cucinare gli asparagi. Ebbene sì, non l’avevo mai fatto ed era giusto affrontare questo portone che si frapponeva tra me e la vera cucina (che peraltro si rivela in fondo ad un lunghissimo corridoio!).
Ecco quindi un qualcosa di gustoso e non troppo difficile per permettere al mio cervello di corticalizzare la new entry!

Verifica di avere (x 2 persone):

  • 3 uova
  • 4/5 asparagi
  • 30g di burro
  • 100g di gamberetti
  • sale
  • pepe
  • erba cipollina (1 cucchiaio da sminuzzata)
  • 1 padella
  • 1 pentola (clic!)
  • 1 tagliere (clic!)

Si parte!
Prepara come prima cosa gli asparagi. E’ doveroso segnalare che, essendo un ortaggio dalle proprietà diuretiche, non è indicato per chi soffre di problemi renali o similia. Mica che poi dite “non mi avevi avvertito!”.

Come si preparano: intanto sotto l’acqua corrente, sbuccia il gambo a partire da poco sotto la “testa”. Taglia via la parte terminale più cortecciosa e mettili in acqua che porterai ad ebollizione per circa 15/20 minuti. L’ideale sarebbe poterli legare tra loro così che la testa possa stare fuori dall’acqua. Non avevo in casa la corda alimentare, quindi…


Quando il profumo asparagoso si sarà presentato, li troverai belli mollicci. Scolali quindi e su di un tagliere tagliali in piccole listarelle. Io ho deciso di staccare intere le “teste” per guarnire i piatti e mangiarle infilzate.


Sbatti tra loro le 3 uova e aggiungi i gamberetti. Mescola abbondantemente e regola di sale e pepe.
Addiziona quindi di asparagi.


In una padella, fai sciogliere il burro a fuoco moderato. Versa quindi il contenuto del tuo mix (+ le teste) e inizia a mescolare lentamente, ma continuamente.
Il tutto sta in questo passaggio: devi cuocere le uova senza però farle seccare o friggere come una frittata!
Quando la cottura sarà quasi ultimata, aggiungi l’erba cipollina che avrai sminuzzato.


Prepara le porzioni con del pane o focaccia e….. a tavolaaaaaaaaa! In 25 minuti circa.


postheadericon Pasta ricca all’oro verde – Ricetta TeoSchina

da: “Cucinare bene” – Scovata dalla Kate

La nostra amica Cate ci segue con assiduità, tanto che finalmente ha preso coraggio e ha deciso di condividere con noi l’ultima sua riuscita in cucina!
Facciamoci raccontare dalle sue parole come si arriva al risultato! Peraltro è stata bravissima nel seguire il nostro “imprinting” sulla presentazione ricetta! Doppia coppia di pollici su quindi!

Guest star: Caterina

Verifica di avere (per 5 persone):

  • Pasta all’uovo (400 – 600 g) 
  • 6 fette di Speck 
  • 3 manciate di Pistacchi 
  • 2-3 cucchiai abbondanti di Ricotta (o mascarpone) 
  • una noce di Burro 
  • 2 pentole capienti (o 1+1 padella) 

Si parte!

Ciao a tutti, vi mando la ricetta di questa pasta semplicemente perchè mi  piace troppo.
Stasera avevamo appuntamento col gruppo d’ascolto di X-Factor, cena tra  amici a cui propongo cose golose e sostanziose,  così si fa un bel piatto unico…e via!
Veramente, i signori uomini vogliono sempre anche il dolce, così ho fatto  esperimenti in vista del Natale…ma è un’altra storia. (che speriamo ci racconterai!

Vi avverto: questo piatto potrebbe non piacervi solo se proprio odiate uno
degli ingredienti base: speck e pistacchi.
Prima di iniziare, ultima premessa: aggiustate sempre le  dosi del condimento in base a quanta pasta volete mangiare!

Metti a bollire l’acqua per la pasta, salata.
Sguscia i pistacchi e tritali: io li ho pestati in un mortaietto, molto  comodo.
Taglia a listarelle lo speck, scalda il burro a fuoco basso e rosolavelo un  paio di minuti. 

Aggiungi la ricotta o il mascarpone, e qualche cucchiaio di acqua di  cottura.
Intanto, cala la pasta, e quand’è cotta (non troppo!!!) scolala, versala  nella pentola o padella con il condimento, e “trusa” bene.
Attenzione che la pasta all’uovo, specie fresca, asciuga molto, quindi il  sughetto dev’essere un po’ liquido… 


Aggiungi alla fine i pistacchi: io li ho mescolati prima di servire perchè ho fatto pasta lunga,  ma con garganelli o simili (più facili da girare nel piatto)
spargili sulle singole porzioni già impiattate.

Ricetta golosa, vero???
E l’ho alleggerita, l’originale aveva il mascarpone…
 
Un consiglio: i sapori son così marcati e buoni
che perfino io che adoro erba cipollina, pepe e spezie assortite  ho resistito dall’aggiungervele, e non mi han nemmeno chiesto il grana.



Grazie Cate!!! E…. Buon appetito a tutti!

postheadericon Tapulòn – Ricetta TeoSchina

da: “Tradizione orale piemontese” – Mix by TeOoh!

Si avvicina l’evento “Cena Pendolari” in cui abbiamo deciso di mangiare in casa con piatti cucinati ad hoc. Quale migliore occasione per testare la mia abilità culinaria corredata dalla tradizione orale piemontese che da tempo mi accompagna.
Ecco quindi un piatto della tradizione: il tapulòn. La leggenda vuole che i 13 pellegrini affamati si misero a mangiare il proprio asinello per sfamarsi, e decisero quindi, proprio a causa della durezza della carne, di farlo cuocere per un tempo molto più lungo rispetto all’usuale. 
Per rendermi le cose più facili al primo tentativo, io mi sono spostato sul manzo, già  tenero di suo, ma… tenterò di superare questo livello visto l’ottima riuscita!

Verifica di avere:

  • 1,5 Kg di macinato
  • 1,5 hg di lardo
  • 3 spicchi d’aglio
  • vino rosso robusto
  • sale
  • pepe
  • chiodi di garofano
  • salvia/alloro
  • olio EVO
  • brodo granulare
  • 1 pentola molto ampia (clic!)

Si parte!

Versa 4/5 cucchiai d’olio sul fondo della pentola, aggiungi 3 spicchi d’aglio (io li ho tenuti interi in maniera da poterli rimuovere successivamente per evitare di appesantire l’aroma) e fai rosolare il lardo opportunamente sminuzzato assieme alla salvia. Anche in questo caso ho preferito tenere i pezzi un po’ più grossi così che siano facilmente scartabili da chi non ne apprezza la consistenza.

Qualcuno qua aggiunge anche il burro, ma a me non pareva proprio il caso… Quando il lardo sarà ben trasparentizzato, aggiungi il macinato e mescola con pazienza finchè non avrà cambiato interamente colore. Tieni il fuoco medio per questa operazione.


A questo punto, versa due bicchieri (o uno abbondante, a seconda del tuo gusto in fatto di vini nelle pietanze) nella pentola, alza leggermente il fuoco, mescola e fai evaporare.

Dovrebbero esser passati circa 15/20 minuti.

Aggiungi 5/6 chiodi garofano, mescola velocemente e copri con un coperchio per mantenere morbida la carne grazie al vapore.



Prepara in un pentolino a fianco il brodo granulare e tienilo caldo. Sarà da aggiungere ogni tanto per aumentare il liquido di cottura e legare i vari sapori.

Ho lasciato cuocere il tutto per circa 40/50 minuti. Aggiusta di sale e pepe solo verso la fine della cottura.

Vista che la fatica per la carne è tanta, direi che preparare la polenta con la farina istantanea è l’ideale in questo frangente. Accendi quindi l’acqua a bollire, aggiungi sale e mescola per 3/4 minuti la polenta.

A tavolaaaaaaaaaaaaaaaaaa!! in 1h e mezza circa! Ricordati di servire il tapulòn con il suo gustoso sughino!


postheadericon Sugo bianco alle noci – Ricetta TeoSchina

da: “Quello che c’è c’è” – TeOoh!

Settimana scorsa è stata decisamente movimentata, tanto da dimenticare addirittura il simpatico appuntamento della spesa settimanale! Una di quelle sere apro il frigo e.. non trovo alcunchè di utile per sfoderare nuove ricette! Prendo quindi un gran respiro, inizio a guardare intorno a me e… lascio fluire la creatività! 🙂
Ovviamente il risultato era a me ignoto, ma per fortuna si è rivelata un abbinamento positivo!
Velocissimo e zero difficile!

Verifica di avere:

  • Noci
  • Burro
  • Sale
  • Pepe
  • Latte (clic!)
  • 1 Pentolino



Si parte!

Alll’interno del pentolino, sciogli una noce di burro e metti a rosolare le noci sbriciolate. A valle della riuscita del sugo, suggerisco di tritarle proprio, per rendere più omogenea la sospensione.

Quando il burro è in temperatura, aggiungi mezzo bicchiere di latte e lascia ridurre.


Prepara una pasta a tua scelta, aggiusta di sale e pepe e… a tavolaaaaaaaaaa! in 5/6 minuti il sugo è pronto!

…ultimamente ho sempre delle bellissime espressioni in foto…


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